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aggiornato al 09-Mar-2017

Patrimonio dell'Umanità

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Augusta com'era

Augusta Framacamo

 

 

L’inserimento dell’Hangar per dirigibili nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità

L’ipotesi di inserimento dell’Hangar per dirigibili e del Parco annesso nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità è stata avanzata nel febbraio 2008 dall’Arch. Ray Bondin, ispettore dell’Unesco per il Val di Noto, in un incontro, al Palazzo di Città, con il Sindaco ed il presidente dell’Hangar Team avvenuto in seguito ad una visita al parco dell’Hangar di Augusta. In quella sede Bondin ha valutato alta la probabilità che l’Hangar con il suo contesto, cioè tutta l’area dell’ex idroscalo, possa essere inserito nella World Heritage List; questa fiducia dipende dal fatto che nella lista dei siti italiani inseriti come patrimonio mondiale dell’umanità la presenza di siti e monumenti di archeologia industriale è carente.

 

L’integrità territoriale dell’area dell’ex idroscalo (cioè il contesto storico, culturale e paesaggistico dell’Hangar) è la condizione necessaria ed indispensabile per questo riconoscimento.

L’ampliamento della banchina container del porto commerciale di Augusta, prevista dal vigente Piano Regolatore Portuale vanifica questa possibilità perché prevede la cementificazione della parte settentrionale della rada con una banchina (dichiarata inutile in uno studio di fattibilità di Sviluppo Italia del dicembre 2006) che parte dall’ex idroscalo deturpando tutta la zona costiera del Parco e quella parte di rada che per la città ha un inestimabile valore storico, culturale, ambientale e paesaggistico.

Nell’Assemblea Generale dell’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites), l’organismo dell’Unesco che valuta le proposte di inserimento nella lista, svoltasi a Quebec, in Canada, nell’ottobre 2008, Ray Bondin ha posto all’attenzione dell'assemblea il sito dell’Hangar di Augusta determinandone una menzione nella risoluzione N.10 assieme ad altri tre siti mondiali (in Russia, in Usa ed in Francia).

L’iter per il riconoscimento dell’Hangar come patrimonio dell’Umanità è un lungo processo che dovrà vedere coinvolti Enti a diversi livelli: Comune, Soprintendenza ai BB. CC. e AA di Siracusa, Regione Siciliana, Ministero BB. CC. e AA.

L’inserimento del Parco dell’Hangar nella World Heritage List rappresenterebbe una grande opportunità di sviluppo del territorio.

 

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