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aggiornato al 10-Apr-2017

L'Idroscalo di Augusta

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Augusta com'era

Augusta Framacamo

 

 

Patrocinato dalla nostra Associazione, è in distribuzione presso le librerie e cartolibrerie della città il libro del socio avv. Raffaele Migneco sulla storia dell’Idroscalo di Augusta. La pubblicazione è arricchita da una rassegna fotografica curata da Alberto Moscuzza.

 

 

NOTA DELL’AUTORE

L’idea che uno strumento di guerra possa diventare un bene comune, veicolo di cultura, strumento di piacere estetico e luogo di divertimento, è il filo conduttore di questo lavoro.
Non accade sempre: cannoni, aerei, trincee, musei di guerra non sempre riescono a superare il loro significato originario e pur contenendolo diventare qualcosa di più grande e diverso.
È
il caso dell’aeroscalo di Augusta che pur nascendo da una esigenza di guerra ed essendo uno strumento bellico tuttavia per sua forza intrinseca supera se stesso ed assume significati ed usi correlati al modo di sentire odierno divenendo luogo di svago ma anche di cultura e di bellezza.

Raffaele Migneco

 

PREFAZIONE

Con questa nuova pubblicazione l'Associazione di volontariato HANGAR TEAM AUGUSTA continua il proprio impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale aggiungendo un nuovo tassello al mosaico di iniziative culturali per la conoscenza e il recupero di quell'area dell'ex-idroscalo diAugusta che viene indicato come Parco dell'Hangar.

Ricordiamo le principali tra queste iniziative:
- La pubblicazione del libro L'Hangar per dirigibili di Augusta.
- La partecipazione al progetto "Siti da salvare storie da raccontare" organizzato da una rete di associazioni ambientaliste e di volontariato siciliane.
-La partecipazione al Seminario internazionale sui nuovi modelli di svi luppo industriale svoltosi al Politecnico di Milano la cui Facoltà di Architettura che ha svolto un lavoro di ricerca sul nostro territorio nel quale l’Hangar per dirigibili era considerato tra le risorse utili a rivitalizzare l'economia locale.
-L'organizzazione delle varie edizioni della “Festa dell'Aria” quali momenti importanti di aggregazione del tessuto sociale e valida proposta di fruizione pubblica del parco.
-La presentazione dell'Hangar di Augusta al Convegno Internazionale delle organizzazioni di volontariato impegnate nel recupero del patrimonio europeo di Archeologia Industriale svoltosi a Londra nel 2012.
-L'iniziativa di far estendere la declaratoria di opera di interesse storico-culturale a tutto il complesso monumentale, costituito dall'Hangar, dagli edifici di pertinenza, dal piazzale di manovra dei dirigibili e dal parco annesso, conclusasi con l'emissione di un decreto assessoriale che individua l'Aeroscalo per dirigibili come un unicum inscindibile tutelato ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Questo libro è un ulteriore ed interessante contributo alla conoscenza della storia dell'Idroscalo attraverso le varie fasi: la sua nascita come Aeroscalo per dirigibili, la sua rapida trasformazione in aeroporto per idrovolanti, il suo ruolo durante Secondo Conflitto Mondiale, il suo utilizzo nel dopoguerra, l'abbandono e il degrado, fino ad arrivare alle iniziative intraprese dall'HangarTeam per il suo recupero.

Condivido e riconosco la validità della scelta di Raffaele Migneco e Alberto Moscuzza di voler narrare anche per immagini fatti, luoghi ed eventi significativi della nostra storia; un modo di raccontare che si rivela accattivante e sicuramente idoneo per raggiungere i lettori, soprattutto i giovani, e stimolarne l'interesse e la voglia di conoscenza. Il libro infatti è corredato da numerose ed interessanti immagini, molte delle quali inedite, frutto di una costante ricerca degli autori ma soprattutto di una grande passione, quella per la memoria, il cui valore occorre affermare e sul quale è necessario riflettere per poter costruire un futuro migliore.

Passione per la memoria che non trova certo riscontro nella scarsa attenzione che le autorità preposte alla conservazione e tutela dell'exidroscalo di Augusta vi hanno dedicato. La demolizione nel 2014, dopo decenni di incuria e abbandono, degli hangar che furono le aviorimesse degli idrovolanti della 184a e della 186a Squadriglia, ha nei fatti rivelato una preoccupante lontananza dalla giusta considerazione del valore della memoria. Nella scelta tra la demolizione e il restauro funzionale di questi hangar, o almeno di uno di essi, ha purtroppo prevalso la prima, col risultato che in poche ore sono state cancellate valide testimonianze di eventi significativi. Sono stati considerati ingombranti ruderi mentre ormai costituivano patrimonio della nostra storia.

Diverso dovrà essere invece l'atteggiamento da tenere nei confronti dell'Aeroscalo per dirigibili. Per esso dovremo far vincere l'idea del recupero e del riutilizzo funzionale per renderlo nuovamente vivo e attuale, parte integrante della nostra contemporaneità. Questo è il modo migliore per consegnare alle future generazioni un complesso monumentale di eccezionale importanza, unico al mondo nel suo genere, e l'HangarTeam, con impegno e dedizione, si muove in questa direzione. Ci auguriamo che questo libro serva a dare forza a questa idea.

Ilario Saccomanno
Presidente dell' HANGAR TEAM AUGUSTA

 

PRESENTAZIONE

Nell’affascinante Baia di Augusta la traccia storica fa da padrona con le sue costruzioni militari di grande importanza, il Castello federiciano che domina tutto dall’alto, la Torre d’avvistamento e i Forti spagnoli all’inizio e al centro del porto, fino all’Hangar per dirigibili e l’Idroscalo lungo il litorale ovest, testimonianza di un passato recente e protagonista del seguente volume fotografico.
Suggestive le immagini inedite degli anni ’30 che seguiranno, sapientemente ricercate e comprate in svariati mercatini, sia locali che marchigiani, dai soci dall’Associazione Culturale Lamba Doria che da anni si prodiga nel recupero di documentazione fotografica per non far perdere la memoria storica e poter narrare le esperienze di uominidi un passato recente, quello delle due Guerre Mondiali.
Quando i ricordi volgono al tempo trascorso, non sempre si può avere la certezza assoluta della chiarezza delle immagini perché la memoria spesso ama mescolare desideri e realtà, offuscandole inesorabilmente. La fotografia, invece, riporta la visione corretta del suo autore, documentando l’attimo nella sua pura autenticità e facendo risaltare, a distanza di anni, i profondi cambiamenti paesaggistici e sociali.

Referente dell’Ass. Cult. Lamba Doria
Dott.ssa Ombretta Tringali

 

 

 

 

Presentazione del libro

Estratto del libro

 

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