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aggiornato al 09-Mar-2017

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Augusta com'era

Augusta Framacamo

 

INTERVENTO DI RECUPERO DELL’EX HANGAR DIRIGIBILI
E SISTEMAZIONE DELL’AREA ESTERNA IMMEDIATAMENTE
CIRCOSTANTE

1. Premessa

Il progetto presentato al Comune di Augusta da parte della RPA s.r.l. di Perugia, attualmente non ancora esecutivo, prevede una serie di interventi che mirano al:

  • recupero funzionale dell'edificio Hangar
  • recupero ed utilizzo degli edifici adiacenti
  • utilizzo del parco per attività sportive, culturali, ludiche, ricreative, ecc.

Il progetto ha ricevuto il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa e del Comune di Augusta.

Si è in attesa del progetto esecutivo che darà il via alla ricerca di finanziamenti per la realizzazione, nel corso dei prossimi anni, delle opere progettate. Si realizzerà, allora, il sogno di quanti hanno creduto alla realizzazione nel nostro Comune di una grande area a disposizione della cittadinanza nella quale sarà possibile realizzare eventi di varia natura sia in uno spazio chiuso di dimensioni inusitate (l'hangar per dirigibili appunto) che in spazi aperti immersi nel verde (l'area parco) o a stretto contatto col mare (nell'area ex-idroscalo) avendo come cornice i forti Garcia e Vittoria e, sullo sfondo, la città.

2. Studio preliminare dell'area di intervento

Il progetto parte, naturalmente, dallo studio geologico dell'area su ci sorge l'hangar, studio che ha lo scopo di indagare sulla stabilità del terreno al fine di decidere di eventuali ulteriori interventi per la messa in sicurezza della struttura.

I risultati delle indagini geologiche hanno mostrato, però, che l’area sulla quale insiste l'hangar, pur se non resistente a grandi sforzi di compressione è, comunque, stabile perché pianeggiante e non soggetta a fenomeni franosi. La zona non è soggetta a rischio di inondazioni perché non è vicina ad alcun corso d'acqua o bacino né a presenza di falda freatica. Le acque piovane non hanno mai dato particolari problemi anche perché esistono pozzetti di raccolta e canalizzazioni che convogliano le acque superficiali verso la costa.

Dal punto di vista sismico, poiché siamo in zona sismica di II categoria, in fase di progettazione si dovrà tenere conto dei danni che un sisma di forte intensità potrebbe provocare alla struttura dell'hangar. Andranno eseguite, quindi, le verifiche previste dalla normativa vigente per decidere gli eventuali interventi sui manufatti.
Dalle indagini strumentali condotte sul terreno è emerso che gli strati presenti fino a qualche centinaio di metri di profondità sono di medie caratteristiche di resistenza meccanica e, comunque, non a rischio di liquefazione in caso di terremoto.

3. Primi interventi: Messa in sicurezza dell'area - Rimozione delle superfetazioni

Prima di procedere ai lavori di recupero dell'hangar e degli edifici circostanti sarà necessario completare in maniera sistematica e professionale l'opera già avviata dai volontari di Hangar Team Augusta di messa in sicurezza degli edifici e dell'area del parco mediante

  • ricerca e rimozione, da parte degli artificieri dell'Esercito, di eventuali ordigni bellici inesplosi sepolti
  • rimozione delle porzioni pericolanti degli edifici
  • asportazione di oggetti potenzialmente pericolosi come materiali inquinanti, depositi di combustibili, impianti dismessi, ecc.
  • potatura e/o taglio di alberi a rischio di crollo, asportazione di piante infestanti, ecc

Sarà necessario, inoltre, un intervento di rimozione di quei corpi di fabbrica (generalmente di nessun pregio architettonico) costruiti e stratificatisi nel corso degli ultimi decenni e che deturpano l'armonia delle costruzioni originarie.

4. Preliminari per la corretta progettazione definitiva

Al fine di poter eseguire i corretti interventi sugli edifici da bonificare sarà necessario condurre indagini:

  • sul terreno su cui poggiano le fondazioni delle costruzioni
  • di determinazione delle dimensioni e delle condizioni delle fondazioni
  • di valutazione delle condizioni in cui si trovano le strutture in elevazione sia quelle in cemento armato che quelle in muratura.

5. Rilievo dello stato di fatto degli edifici

Il progetto presentato contiene una descrizione grafica e fotografica degli edifici oggetto dell'intervento. Per quanto riguarda l'hangar i disegni rappresentano esattamente l'opera così come fu costruita anche perché rimasta quasi intatta nel tempo e per la buona presenza di copie di parti importanti del progetto originale.

Per gli altri edifici, invece, i disegni proposti potrebbero essere non sempre esattamente rispondenti alla situazione originaria perché in alcuni casi è stato necessario interpretare la presenza di muri e aperture in quanto allo stato non più esistenti o alterati dalla fitta presenza di molteplici piante infestanti.

6. Interventi sugli edifici

Gli interventi previsti per il manufatto Hangar sono:

  • consolidamento della struttura in cemento armato (utilizzando gli stessi materiali al fine di mantenerne intatto l'aspetto) secondo la normativa vigente
  • inserimento nello spazio interno di una struttura metallica indipendente, provvista di camminamenti, che renderà possibile organizzare lo spazio stesso in maniera flessibile
  • ripristino funzionale della grande porta a soffietto per permettere la visione dell'interno ed, eventualmente, di accogliere ancora un dirigibile

 

 

 

 

 

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