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Augusta com'era

Augusta Framacamo

 

Volo sul dirigibile “Zeppelin NT” sul lago di Costanza nella Germania meridionale
Settembre 2011

Raffaele Migneco, socio e past President di Hangar Team Augusta, e l’amico e sostenitore Piero Inzolia, in data 20 settembre 2011, hanno effettuato il loro primo volo in dirigibile su Friedrichshafen e Lindau sulle rive del lago di Costanza nella Germania Meridionale.

Si tratta del moderno “Zeppelin NT” , dirigibile della lunghezza di 75 metri, con un involucro di 8.220 mc circa, capace di trasportare 12 passeggeri con appena due membri di equipaggio ad una velocità di crociera di 75 km/h ed una velocità massima di 125 km/h.

Le impressioni riportate dai due durante il volo sono bene espresse dalle parole del premio Nobel Hermann Hess in “A ride in the air” scritto nel 1911 che così descrive il suo primo volo a bordo del dirigibile storico LZ 10 “Schwaben” su Friedrichshafen e Lindao nella Germania meridionale sulle rive del lago di Costanza e dunque sulla stessa rotta:

“Più grande diventi meno frequenti sono le nuove esperienze che ti portano arricchimento, gioia e piacere. Ilvolo su un dirigibile era una delle esperienze che io non vedevo l’ora di fare da anni e dal quale mi aspettavo tutte e tre le cose. Oggi, quella gioiosa esperienza, che io credevo ancora lontana nel futuro, fa parte della mia vita.

Non abbiamo dovuto aspettare molto prima che ci consentissero l’imbarco tramite pochi comodi gradini di legno. Stranamente non mi sentivo né particolarmente emozionato né apprensivo; era semplicemente la cosa più facile e più piacevole del mondo salire nell'elegante e spaziosa cabina e sistemarsi in una delle comode sedie di vimini, come si fosse in un lussuoso vagone ristorante. Poi, improvvisamente il dirigibile si alzò da terra e la folla di curiosi divenne piccola e strana. La cittadina di Friedrichshafen comparve sotto di noi compatta e chiara e si intravedevano i paesi vicini e lontani sulle rive del lago di Costanza. Potevamo apprezzare la velocità del dirigibile soltanto dal movimento della sua ombra filante nelle campagne sottostanti. La nostra rotta attraversava il lago verso Bregenz via Wasserburg, Bad Schachen e Lindau. Con nostra sorpresa, dopo pochissimo tempo stazionavamo sopra Bregenz. Anche se le grandi finestre erano senza vetro, non si avvertiva alcuna corrente d’aria nella cabina. Tuttavia, sporgendo la mano o la testa dal finestrino sentivi la forza dell’aria come in una burrasca.

Il viaggio di ritorno fu ancora più breve, troppo breve per il piacere mio e degli altri. Troppo presto stazionavamo sopra l’hangar. Troppo presto ci venne incontro il personale di terra i cui uomini afferrarono le funi lanciate dall’alto.

Ed io so una cosa per certo: non appena avrò l’opportunità di volare di nuovo lo farò senza indugio. (da “A ride in the air”- Hermann Hess 1911).

 

 

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