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aggiornato al 18-Apr-2019

Idee dell'Hangar Team per la valorizzazione del parco Mediterraneo

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Augusta com'era

Augusta Framacamo

 

Il Parco dell’Hangar o area ex idroscalo confina a nord con la strada ex-provinciale 193, ad Est con le zone umide considerate Zone a Protezione Speciale e con lo specchio acqueo della rada, a Sud con la banchina del porto commerciale dalla quale è separato dal canale delle Saline della foce del Mulinello, ad Ovest con le zone umide delle Saline e con terreno agricolo di proprietà privata.


La zona in verde acceso è l’area in concessione al Comune di Augusta ed attualmente
interessata alla prima fase della progettazione del Parco Mediterraneo.

Il Parco è inserito nel Piano di Risanamento Ambientale che nella scheda G2-3/C prevede il recupero di quest’area a verde pubblico attrezzato e per la realizzazione di infrastrutture di uso collettivo, in modo tale che l’area ex idroscalo, il Parco sub-urbano del Mulinello e le Saline di Augusta (Zona a Protezione Speciale) possano assieme costituire un’ampia fascia continua, un polmone verde che separa la città dalla zona industriale. La conservazione di quest’area a verde pubblico rappresenta per gli abitanti del territorio un’assoluta esigenza di protezione civile.


Immagine satellitare

PARCO MEDITERRANEO

La proposta di valorizzazione dell’area dell’ex idroscalo, che viene indicata col nome di Parco Mediterraneo, prevede la sua trasformazione in luogo per:

  • attività museali e di ricerca,
  • eventi espositivi con riferimento alla storia del territorio,
  • attività ed eventi sportivi e ricreativi,
  • attività culturali in genere,
  • attività imprenditoriali legate alla cantieristica, al turismo, al tempo libero e allo sport

L’idea da sviluppare è quindi quella di realizzare ampie aree con caratterizzazione espositiva, creare ambienti per incontri e convegni, per l’accoglienza e la ricettività, per attività ludiche, sportive e di ristoro rivolte soprattutto ai giovani.

Si potrebbe ad esempio realizzare un percorso museale sulla storia del nostro territorio con particolare riferimento allo sviluppo delle attività che si sono svolte e sviluppate nella rada: dagli insediamenti abitativi alle prime attività commerciali, dalle attività marittime, in genere, a quelle militari; un percorso che illustri gli aspetti della nostra tradizione marittima toccando vari settori quali quello commerciale e della pesca, del trasporto marittimo e militare e delle guerre navali. Un percorso che dovrà essere supportato da aree espositive che ospitino mostre temporanee e collezioni incentrate, di volta in volta, su temi di ieri, oggi e domani che abbiano nel mare, ed in tutte le attività ad esso connesse, la loro principale ispirazione.

Il vasto piazzale, antistante l’Hangar, circa 20 ettari, che fu il piano di manovra dei dirigibili, e quindi ad esso contestualizzato, dovrà rimanere uno spazio verde libero destinato ad essere luogo per lo svolgimento di eventi sportivi, ricreativi, musicali, culturali, espositivi, commerciali, fieristici e di tutte quelle attività che si ispirano ai temi dell’aria e del mare; eventi ai quali l’Hangar, con il suo originale portale, farà da spettacolare scenario.

Il Parco, per la sua grande estensione e per la tipologia del suo territorio, potrà sicuramente fornire nuove opportunità e stimolare sane iniziative imprenditoriali coerenti con gli indirizzi di destinazione del parco: cultura, turismo, sport, ricreazione.

La riqualificazione in tal senso di tutta l’area dell’ex idroscalo avrà importanti ricadute sugli equilibri economici del territorio e può rappresentare un'ulteriore possibilità di sviluppo, decisamente più sostenibile, da affiancare a quella del polo industriale e del porto commerciale.

Il comprensorio polifunzionale avrà prevalentemente due aree attrattive di sviluppo.

La prima è costituita dell’Hangar per dirigibili e dalla sua area di pertinenza con gli edifici limitrofi ed il vasto spiazzo antistante, l’area cioè costituita grossomodo dal pianoro posto a circa 30 m sul livello del mare.

La seconda area è rappresentata dalla zona costiera, quella compresa tra la ferrovia e lo specchio acqueo, con gli hangar per gli idrovolanti, gli scivoli le gru e i resti delle altre strutture operative dell’idroscalo, che rappresentano ormai testimonianze di archeologia industriale dei primi decenni del secolo scorso.

Le due aree, in parte separate dalla strada ferrata, sono tra loro collegate a Sud da un terreno in pendio che sovrasta la galleria ferroviaria; più a Nord da un sottopasso ferroviario ed ancora oltre da un passaggio a livello stradale.

In questo quadro generale Hangar Team Augusta propone quindi che:

l’Hangar per dirigibili, restaurato e reso fruibile, conservi la sua struttura originaria, cioè un grande spazio completamente sgombro, predisposto per accogliere eventi temporanei, a carattere tematico: dall’evento culturale o artistico a quello commerciale, dall’importante congresso alla mostra espositiva, dell’evento ricreativo all’esibizione sportiva.

Un meraviglioso enorme vuoto da utilizzare riprogettandolo, di volta in volta, alla bisogna; uno spazio versatile che attragga interesse e stimoli rinnovate idee per un suo uso.

In altri termini, disponendo di siffatto monumento, unico al mondo per le sue caratteristiche, l’attrattiva non dovrà essere il contenuto ma un ineguagliabile e eclettico contenitore che adatta il proprio contenuto alle esigenze che si presentano.

Non è poi da escludere che l’Hangar con il suo grande piazzale possa essere considerato anche come punto di partenza di una proposta turistica innovativa che prevede l’uso del dirigibile per la fruizione di quel patrimonio artistico e culturale, che è dell’umanità intera, costituito da città d’arte, siti archeologici e naturalistici di cui è ricca la Sicilia.

E’ una proposta già sperimentata con successo in altri Paesi, ma che nella nostra regione, per le condizioni climatiche favorevoli, avrebbe sicuramente enormi possibilità di sviluppo. I dirigibili che adesso si utilizzano come mezzo di trasporto sono sicuri ed affidabili, il gas che fornisce la spinta ascensionale è l’elio che non è infiammabile. Un mezzo ecologico, quindi, perfettamente compatibile con l’ambiente. Il suo moto lento e la capacità di stazionare sui siti può consentire un'ineguagliabile visione d’insieme del territorio consentendo di riscoprirlo e di apprezzarlo in tutta la sua bellezza e spettacolarità.

Il dirigibile attualmente viene utilizzato, oltre che per turismo, anche per la video sorveglianza in importanti manifestazioni, per la sorveglianza costiera, per ricerche ed indagini ambientali.

Gruppi imprenditoriali privati, che utilizzano dirigibili, hanno già mostrato interesse in tal senso ed avanzato proposte di utilizzo del sito.

Il riportare alla funzione originaria l’Hangar costituisce un’ipotesi che da una lato evoca il periodo romantico dell’aviazione, in cui le navi dell’aria dominavano i cieli, e dall’altro si rivela estremamente attuale per le caratteristiche di compatibilità con uno sviluppo sostenibile.

Quest’idea consente un recupero storicamente pertinente del sito e ne ipotizza il riuso con una proposta di grande potere attrattivo che potrà contribuire a rinvigorire, sotto l’aspetto imprenditoriale, turistico e culturale, lo sviluppo dell’intera regione.

Per consentirne tali modalità di riuso occorrerà quindi ripristinare la funzionalità del portale e realizzare interventi strutturali che conferiscano all’edificio caratteristiche di sicurezza e antisismicità. Una riprogettazione del vuoto, possibilmente con una struttura interna, aderente alla pareti e poco invasiva, che risulti funzionale alla fruibilità del monumento anche a diversi livelli ma che soprattutto consenta di utilizzare quasi completamente tutto lo spazio interno.

Il locali situati sotto i pilastri, una volta ripristinati, potranno fornire gli ambienti da destinare ai servizi funzionali all’uso della struttura: locali espositivi, libreria, ristoro, servizi igienici, ecc..

 

USO DELL’AREA DI PERTINENZA EDRECUPERO DEGLI EDIFICI LIMITROFI

 

Proposta di recupero e destinazione degli edifici :

Edificio A: Centro direzionale per la gestione dei servizi, accoglienza, sede agenzie esede dell’Hangar Team; in altri termini la funzione originaria cioè uffici per la gestione delle attività che svolgono nel parco

Edificio B: Sala riunioni, punto d’incontro, ristoro. La tettoia Q potrebbe essere attrezzata con pannelli esplicativi per i visitatori del Parco.

Edificio C: Locale per guardiania

Edificio D (Ex edificioper generatore d’idrogeno): Centro studi e ricerche

Edificio E (Aeroterme): locale espositivo

Edificio F: Da demolire per ampliare lo spazio libero attorno all’Hangar e collegare meglio la zona est con la zona ovest del parco.

Edificio G: Deposito attrezzature, servizi vari

Edificio H (ex deposito bombole): Ostello con minialloggi per studenti e ricercatori

Edificio I (ex palazzina alloggio):Centro culturale giovanile.

Edificio L(ex palazzina alloggio): Centro documentazione, biblioteca.

Edificio M (rifugio sotterraneo): Ambiente espositivo

Edificio N: Da dedicare a servizi oppure da demolire

Edifici O e P (ex capannoni della Guardia di Finanza): da demolire.

Ripristinare la recinzione monumentale sulla ex strada provinciale e completarla per tutto il confine nord del Parco fino al cancello di ingresso di Nord-Ovest da ripristinare allargandolo. Inoltre sarà necessario realizzare delle strutture di servizio per le attività sportive accanto al campetto di calcio (che è da risistemare e attrezzare) nella parte a nord.

Un posteggio R si può temporaneamente realizzare nella zona a Sud-Est dell’area che è in concessione al Comune (accanto al vialetto alberato con gli eucaliptus).

Sempre in tale zona si può prevedere uno spazio S (30x40 m) per attività sportive giovanili (una minipista di skatebord).

Il posteggio definitivo dovrebbe essere allocato, in futuro, nella zona di Ovest del Parco (in zona attualmente di competenza del Demanio Militare), e ad esso accedere dall’ingresso di Nord-Ovest sito sulla ex strada provinciale; in tal modo si realizzerebbe un accesso al posteggio defilato dal monumento.

 

LA ZONA COSTIERA DEL PARCO

 

Nella zona costiera del Parco le indicazioni generali del progetto Parco Mediterraneo prevedono la continuazione dell’area museale fino in prossimità del mare per poi proseguire in acqua tramite una serie di moli per la sistemazione di navi museo, mezzi navali storici o moderni di interesse e prestigio.

In tale zona occorrerebbe realizzare spazi espositivi per l’attività cantieristica e commerciale (comunque legate all’attività portuale), un’area museale con riferimento alla storia dell’idroscalo e della piazzaforte militare in genere riutilizzando alcuni degli edifici storici presenti e valorizzando le attrezzature residue dell’idroscalo.

Inoltre una zona dove realizzare approdi per imbarcazioni da diporto e per i natanti adibiti al servizio trasporto dei visitatori e dei turisti che accederanno al parco dal mare.

Sempre per quell’idea che l’Hangar dovrà essere l’ultima tappa di un percorso turistico, via mare, che racconta la storia del nostro territorio; un viaggio culturale che parte dell’età del bronzo con gli scali commerciali di Tapsos e del fiume Mulinello, attraversa la città di Mègara del VIII secolo a.C., approda al Castello Svevo la cui edificazione nel XIII secolo determinò lo sviluppo dell’abitato diAugusta, passa per i Forti Garçia e Vittoria ed il bastione Torre Avalos del XVI secolo, per approdare infine al parco dell’Hangar come ultima testimonianza del XX secolo.

Nell’ambito di tale percorso si potrebbe realizzare anche uno specifico itinerario turistico-culturale che abbia come nucleo tematico la storia di Augusta come piazzaforte militare.

La vicinanza tra la zona costiera del Parco, i Forti cinquecenteschi Garçia e Vittoria (400 metri) ed il Parco sub-urbano del fiume Mulinello, attualmente in fase si riqualificazione, suggerisce un collegamento funzionale tra le attività da svolgere nel comprensorio e di conseguenza l’istituzione di un servizio navetta tra i siti.

E’ auspicabile, inoltre, l’insediamento di società o associazioni che svolgono attività sportiva soprattutto, ma non solo, quelle marinare.

La canoa e il canottaggio sono infatti attività sportive di grande tradizione e prestigio per la nostra città anche se non adeguatamente considerate. L’insediamento di queste attività sportive, dall’elevato valore formativo, costituisce il giusto riconoscimento ad uno sport di cui la città va fiera; peraltro tali attività sportive già vengono svolte nello specchio acqueo antistante il Parco viste le condizioni estremamente favorevoli che esso presenta.

 

il Parco

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Le proposte
dell'Hangar Team

Immagini

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